torna alla home page www.puntopace.net
PENSIERI ..... per ATTRAVERSARE
il NULLA
(quelli dei quali non è indicato l'autore sono di G.Mazzillo
«Ero ancora un bambino, quando conobbi
per la prima volta
il sentimento del nulla, in seguito a un'illuminazione che non riuscirei a
definire» [Emil Cioran].
Un'epifania di luce oscura, potremmo dire con un ossimoro usato dal Giobbe
biblico
(Commento di Gianfranco Ravasi, in Il Sole 24 ore – Domenica (20
marzo 2011)
«L'insonne ansia d'inseguire il mistero divino»
(http://www.ilsole24ore.com/art/cultura/2011-03-20/linsonne-ansia-inseguire-mistero-082310.shtml?uuid=AajAI2HD).
E TUTTAVIA:
«Nel giorno del giudizio verranno pesate solo le lacrime» (Emil Cioran) (Ivi).
Libro citato: Lacrime e santi
(tradotto da Adelphi nel 1990):
«Quando voi ascoltate Bach vedete nascere Dio... Dopo un oratorio, una cantata o
una "Passione",
Dio deve esistere... Pensare che tanti teologi e filosofi hanno sprecato notti e
giorni
a cercare prove dell'esistenza di Dio, dimenticando la sola!».
Postato 30/05/2011
-----------------------------
“Il bisogno di lasciar parlare il dolore è la
condizione di ogni verità”
(Adorno).
Non ho nulla, ma quello
che ho è sempre con me:
un'icona e la possibilità di parlarle in qualsiasi momento.
Non mi occorre più nulla (30/05/2011)
PREGHIERA di TAGORE
"Cancellerò il
mio nome e ti chiamerò"
O Signore, rinascerò libero,
il giorno che cancellerai il mio nome,
dal sogno del mio nulla
alla realtà della tua vita.
Abbandono i tuoi disegni
per seguire i miei capricci;
non so quanti giorni ancora
camminerò tra i pericoli.
Ho strappato le tue vesti
per ornarmi dei miei stracci,
metto in silenzio la tua voce
per mostrare me stesso.
Cancellerò il mio nome e ti chiamerò:
senza nome mi unirò
a tutti.
Non dobbiamo mai dimenticare che la Verità di cui parliamo è Cristo
e che essa brilla sempre come lui nella povertà e nel nascondimento
A proposito della Veritatis splendor (lettera enciclica di Giovanni Paolo
II):
[approfondimenti in Erick BORGMAN, "La verità come concetto
religioso", in
Concilium 42 (2006/1) 98-110] (17/05/06)
Non
dimenticare mai i costi altissimi del nostro cosiddetto progresso:
ogni tre
secondi muore un bambino povero,
ottocento milioni di persone soffrono la fame,
2.500 milioni vivono solo con due dollari al giorno...
(17/05/06)
L'accumulo
del capitale può costruire solo imperi,
non costruisce di certo né civiltà, né
tanto meno umanità.
[Spunto iniziale di J. Ellacuría,
riportato da J. Sobrino, cf. nota successiva]
(17/05/06)
Nel nostro mondo occidentale e
benestante il bene è identificato con il successo
e - si potrebbe aggiungere -
la felicità con il sesso.
Dovremmo imparare invece dai poveri che ci insegnano
che il bene è tale, anche se non produce successo,
e che la felicità nasce dalle
relazioni autentiche.
[Spunto iniziale e approfondimento in: Jon SOBRINO, "La salvezza che viene dal
basso",
in Concilium 42 (2006/1) 36-50](17/05/06)
<<Penso che nel
mondo della ricchezza, anche se con dignità, predomina il "prezzo",
mentre in
quello della povertà predomina la dignità, anche se è solo per necessità.
Tutto
questo lo ha sottolineato anche mons. Romero.
Ad alcuni che gli chiedevano che
cosa fare, egli rispose:
"Non dimentichino che siamo esseri umani (intervista
del 19 marzo 1980). E niente più>>
[J. Sobrino, "La salvezza...",
cit., 49].
L'occhio può vedere bene Dio solo attraverso le lacrime (autore francese)
Non cercare di riempire il vuoto, semplicemente accettalo,
a poco a poco la tua anima si illuminerà (Maggio 2006)
La realtà si mescola così intimamente alla nostra
rappresentazione illusoria di essa,
da non potersene più distinguere. Solo il
dolore riesce di nuovo a separarle
(da un pensiero di Simone Weil)
E' meglio aver
amato e aver perso che non avere amato affatto
(pensiero di cui non ricordo la
provenienza)
Ci sono solitudini cercate e solitudini non progettate.
Le
ultime sono quelle che uno si trova a dover affrontare,
a dover non solo
gestire, ma anche a dover attraversare.
Erano invece solitudini cercate quelle
dei nostri antichi monaci basiliani....
continua in pensieri sulla
solitudine
"Sono andato all'inferno
[a Korogocho, immondezzaio di Nairobi,
immondezzaio
simbolo della nostra incivile 'civiltà'],
ma anche là ho trovato il cielo [i
volti umani disfatti che parlavano di Dio].
Vivrò per raccontarlo, cominciando a
cambiare la mia vita"
(Mia sintesi della testimonianza di Alex Zanotelli a San Marco Argentano (CS).
Novembre
2003)
14/11/2003
Nella tua vita affettiva (di coppia o anche di semplice amicizia) puoi
commettere un errore,
che risulta alla fine molto doloroso, specialmente se hai
una grande sensibilità:
delegare ad un altro (ad un'altra) la
responsabilità della tua felicità.
Non è che un errore grossolano, ma molto
comune.
Perdendo qualcuno/a, ti sembrerà inizialmente di morire. Ma non è
così.
Muore solo una tua rappresentazione della felicità e della vita.
Per
fortuna la vita è anche altrove. La vita è oltre.
Riscoprirlo richiederà
tempo e pazienza, ma ce la farai.
Alla fine ti sentirai più libero, anche se
non ti posso nascondere
che ci saranno giorni lunghi e bui prima di arrivarci.
27/04/2003
Devi
attraversare il nulla senza restarne annullato, senza annullarti;
lo puoi solo
attraversando il finito mentre guardi ritto verso l’infinito.
Riuscirai forse
- ed è il compito più arduo, ma è l’unico per il quale sei nato e morirai -
ad attraversare l’abbandono degli altri, ritrovando la tua compagnia.
05/05/2003
Camminerai non senza stancarti (cosa umanamente impossibile),
ma rialzandoti
ogni volta per riprendere la strada.
Il tuo punto di forza sarà l'altezza verso
la quale eleverai il tuo sguardo.
Di più: innalzerai la tua anima.
Trascendenza - Sulle Tue/Sue Tracce n.4 (Maggio 2000)
Guidati da una stella - Sulle Tue/Sue Tracce n.3 (NATALE 1999)
Distacchi e incontri - Sulle Tue/Sue Tracce n. 2 (25/07/99)
Pensieri di condivisione: Sulle Tue/Sue tracce n. 1(07/06/99)