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PENSIERI ..... per ATTRAVERSARE
il NULLA
(quelli dei quali non è indicato l'autore sono di G.Mazzillo
“Il bisogno di lasciar parlare il dolore è la condizione di ogni verità” (Adorno).
Non ho nulla, ma quello
che ho è sempre con me:
un'icona e la possibilità di parlarle in qualsiasi momento.
Non mi occorre più nulla (17/04/2009)
PREGHIERA di TAGORE - "Cancellerò il mio nome e ti chiamerò"
O Signore, rinascerò libero,
il giorno che cancellerai il mio nome,
dal sogno del mio nulla
alla realtà della tua vita.
Abbandono i tuoi disegni
per seguire i miei capricci;
non so quanti giorni ancora
camminerò tra i pericoli.
Ho strappato le tue vesti
per ornarmi dei miei stracci,
metto in silenzio la tua voce
per mostrare me stesso.
Cancellerò il mio nome e ti chiamerò:
senza nome mi unirò
a tutti.
A proposito della Veritatis splendor (lettera enciclica di Giovanni Paolo II): non dobbiamo mai dimenticare che la Verità di cui parliamo è Cristo e che essa brilla sempre come lui nella povertà e nel nascondimento [approfondimenti in Erick BORGMAN, "La verità come concetto religioso", in Concilium 42 (2006/1) 98-110] (17/05/06)
Non dimenticare mai i costi altissimi del nostro cosiddetto progresso: ogni tre secondi muore un bambino povero, ottocento milioni di persone soffrono la fame, 2.500 milioni vivono solo con due dollari al giorno... (17/05/06)
L'accumulo del capitale può costruire solo imperi, non costruisce di certo né civiltà, né tanto meno umanità. [Spunto iniziale di J. Ellacuría, riportato da J. Sobrino, cf. nota successiva] (17/05/06)
Nel nostro mondo occidentale e benestante il bene è identificato con il successo e - si potrebbe aggiungere - la felicità con il sesso. Dovremmo imparare invece dai poveri che ci insegnano che il bene è tale, anche se non produce successo, e che la felicità nasce dalle relazioni autentiche. [Spunto iniziale e approfondimento in: Jon SOBRINO, "La salvezza che viene dal basso", in Concilium 42 (2006/1) 36-50](17/05/06)
<<Penso che nel mondo della ricchezza, anche se con dignità, predomina il "prezzo", mentre in quello della povertà predomina la dignità, anche se è solo per necessità. Tutto questo lo ha sottolineato anche mons. Romero. Ad alcuni che gli chiedevano che cosa fare, egli rispose: "Non dimentichino che siamo esseri umani (intervista del 19 marzo 1980). E niente più>> [J. Sobrino, "La salvezza...", cit., 49].
L'occhio può vedere bene Dio solo attraverso le lacrime (autore francese)
Non cercare di riempire il vuoto, semplicemente accettalo, a poco a poco la tua anima si illuminerà (Maggio 2006)
La realtà di mescola così intimamente alla nostra rappresentazione illusoria di essa, da non potersene più distinguere. Solo il dolore riesce di nuovo a separarle (da un pensiero di Simone Weil)
E' meglio aver amato e aver perso che non avere amato affatto (pensiero di cui non ricordo la provenienza)
Ci sono solitudini cercate e solitudini non progettate. Le ultime sono quelle che uno si trova a dover affrontare, a dover non solo gestire, ma anche a dover attraversare. Erano invece solitudini cercate quelle dei nostri antichi monaci basiliani.... continua in pensieri sulla solitudine
"Sono andato all'inferno [a Korogocho, immondezzaio di Nairobi, immondezzaio
simbolo della nostra incivile 'civiltà'], ma anche là ho trovato il cielo [i
volti umani disfatti che parlavano di Dio]. Vivrò per raccontarlo, cominciando a
cambiare la mia vita"
(Mia sintesi della testimonianza di Alex Zanotelli a San Marco Argentano (CS).Novembre
2003
14/11/2003
Nella tua vita affettiva (di coppia o anche di semplice amicizia) puoi
commettere un errore, che risulta alla fine molto doloroso, specialmente se hai
una grande sensibilità: delegare ad un altro (ad un'altra) la
responsabilità della tua felicità. Non è che un errore grossolano, ma molto
comune. Perdendo qualcuno/a, ti sembrerà inizialmente di morire. Ma non è
così. Muore solo una tua rappresentazione della felicità e della vita. Per
fortuna la vita è anche altrove. La vita è oltre. Riscoprirlo richiederà
tempo e pazienza, ma ce la farai. Alla fine ti sentirai più libero, anche se
non ti posso nascondere che ci saranno giorni lunghi e bui prima di arrivarci.
27/04/2003
Devi
attraversare il nulla senza restarne annullato, senza annullarti; lo puoi solo
attraversando il finito mentre guardi ritto verso l’infinito. Riuscirai forse
- ed è il compito più arduo, ma è l’unico per il quale sei nato e morirai -
ad attraversare l’abbandono degli altri, ritrovando la tua compagnia.
05/05/2003
Camminerai non senza stancarti (cosa umanamente impossibile), ma rialzandoti
ogni volta per riprendere la strada. Il tuo punto di forza sarà l'altezza verso
la quale eleverai il tuo sguardo. Di più: innalzerai la tua anima.
Trascendenza - Sulle Tue/Sue Tracce n.4 (Maggio 2000)
Guidati da una stella - Sulle Tue/Sue Tracce n.3 (NATALE 1999)
Distacchi e incontri - Sulle Tue/Sue Tracce n. 2 (25/07/99)
Pensieri di condivisione: Sulle Tue/Sue tracce n. 1(07/06/99)