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Il dopo convegno Dio ai valichi di frontiera (qui il programma) 

https://www.radiomovida.it/in-corso-a-tortora-il-seminario-dio-ai-valichi-di-frontiera/?fbclid=
RADIO MOVID

Lettera del Vescovo locale (diocesi S.Marco Argentano-Scalea) Mons. Stefano Rega

[15:32, 13/07/2026] dGMazzillo: Il ns. vescovo diocesano stamattina ha scritto così..
 Buongiorno, tutto bene il convegno? Vi ho pensato
dGMazzillo: Cui ho risposto con due foto di ieri sera....
 <<Grazie di cuore. È andato molto bene. Abbiamo letto la Vs lettera in pubblico. Davvero grazie per le parole di apprezzamento e per i saluti oltre a me, ai relatori (davvero uno più bravo dell'altro) alla comunità tortorese che ha gradito con un applauso la lettera e anche e soprattutto a Mons. Staglianò, venuto poi fin dal mattino per la celebrazione eucaristica. È rimasto tutto il giorno con noi e dopo il suo intenso intervento di ieri sera e un dialogo con i partecipanti, è ripartito per Isola. Il materiale con le mie riflessioni e gli appunti di quelle degli atri li potete leggere a questo link:
 MATERIALE DAL CONVEGNO

Don Ferdinando Fodaro (la sua relazione è qui - cliccare)
Trascrizione del suo vocale dopo il suo rientro:
Ancora grazie per questa meravigliosa esperienza vissuta insieme. Mi permetto di sollecitare te don Giovanni: Non ci abbandonare, continua a proporre ed offrirci possibilità di crescita e di confronto.  E' davvero prezioso il lavoro che ci hai fatto fare e che tu  fai da una vita. Dai tuoi occhi azzurri che ci stimolano a cercare il vero volto di Gesù e a vivere alla sua sequela. Quindi Don Giovanni abbiamo bisogno che tu ci stimoli e tu ci indichi piste, sì  valichi, da percorrere. Grazie!

Giuliana Mastropasqua (Catania)
Si condivido anche io quanto dice Ferdinando, aiutaci a continuare a condividere la conoscenza, l'incontro e l' 'amore di Dio!

dGMazzillo (a relazione qui - 2a relazione qui)
Ok, si fa quel che si può, e quando pare che non si possa, cercheremo di varcare anche questo valico.

Giuliana
Lo varcheremo insieme

 
--->  IL PUNTO DI IORIO.
IL VESCOVO CON LA CHITARRA.

Biagio Iorio e Amelia Mazzillo
da Face Book https://www.facebook.com/share/p/1HSNcdXqdb/ -->

La Bellezza, quella vera e autentica, quella che emoziona, può scaturire da un incontro. L'occasione viene offerta da un invito da parte di Don Giovanni Mazzillo, "emerito" parroco della Chiesa San Pietro Apostolo di Tortora Centro. Tre giorni di incontri, di condivisione di esperienze, di confronti, di approcci ad una tematica impegnativa: Dio ai valichi di frontiera. Lo spazio incantevole della collina delle Sarre, la Chiesa di Piazza Plebiscito e il chiostro dello storico Monastero hanno inteso dare solennità e fungere da illuminata cornice ad un evento di elevato sapore ecumenico. La giornata domenicale è stata impreziosita dalla celebrazione della Santa Messa da parte di Mons. Antonio Stagliano', già Vescovo di Noto (Sr) e oggi Presidente dell'Accademia Pontificia di Teologia. Nel pomeriggio l'eccellente ospite ha deliziato i partecipanti sul tema della Pop Teology, di cui è da considerare progenitore, con la quale si provano nuovi approcci alla scarsa sensibilità partecipativa nelle chiese del mondo. Trattasi di un modello diverso, poco convenzionale e per niente tradizionale, di avvicinamento alle nuove generazioni occupando spazi appartenenti ai giovani di oggi. L'idea ebbe origine in un convegno a Milano dove il Nostro aveva il compito di dare chiusura, davanti a 300 studenti, di un incontro sul tema: La Metafisica. Tra i relatori l'élite degli esperti in materia, ma l'argomento non godeva dell'attenzione dei partecipanti, che stanchi, assonnati, più impegnati al cell e all'orologio, subivano i discorsi. Ed allora l'illuminazione: scendere nel territorio degli interessi e delle conoscenze giovanili, che gradiscono la musica, amano cantare. Microfono in mano il Vescovo parte con una "canzonetta" di Noemi, dove l'amore è riconosciuto, esaltato, e poi Mengoni, la cura di Battiato, in cui il tema metafisico delle correnti gravitazionali trovava spazio nell'argomento trattato. Ci fu un risveglio sorprendente, tutti a cantare ed a rendersi partecipi all'attenzione sopita. Convinto che non sono i giovani ad aver abbandonato la Chiesa, ma è la Chiesa che ha abbandonato i giovani, lasciandoli soli nelle loro difficoltà, disagi e aspettative mancate, c'è il tentativo, talvolta riuscito, di entrare in un mondo nuovo, diverso, al quale non si è tradizionalmente abituati. Don Antonio entra anche a gamba tesa nel cuore del problema, guarda in faccia i suoi interlocutori, offre esperienze vissute, e con la sua voce offre sensazioni di amore, emozioni di cuore, che forse gli autori delle canzonette manco hanno avuto consapevolezza, coglie significati portanti all'Amore assoluto. Avrei voluto farGli cento domande, ma pur nel mio silenzio ho ricevuto mille risposte chiare e limpide. Quando i miei dubbi, le mie incertezze sulla bontà di un Dio del Vecchio Testamento, geloso, possessivo, che dà ordini infami, che ordina uccisioni, diluvi, nefandezze di ogni genere, e mi sento dire: quel Dio non è il mio Dio, non mi appartiene, quando all'entrata in Chiesa e magari partecipando alla mensa eucaristica non è detto che l'incontro con Gesù è assicurato, perché uscendo incontri una persona alla quale neghi il tuo perdono, quando addirittura nell'atto di dolore si propone la cancellazione "perché peccando ho meritato il tuo castigo", perché Dio è Amore assoluto e non punisce, perché già la pena si auto - infligge con l'allontamento da questa Luce, allora si capisce che siamo di fronte ad una Santità vivente e convincente. Voglio dire grazie al Signore e a Don Giovanni che hanno voluto regalarci questo dono immenso. Un soffio di emozione intensa e di amore sovrumano ha colpito il cielo del Centro Storico tortorese. 
ALTRE REAZIONI:
 

Rosario d'Agata (Catania)
Grazie caro don Giovanni per aver organizzato e guidato questa bella giornata ricca di riflessioni, esperienze e testimonianze della nostra Chiesa che anche se piena di contraddizioni (Santa e peccatrice) amiamo e vogliamo sempre piu' credibile e autenticamente fedele al Vangelo.Grazie di cuore a tutti i relatori e a tutti i partecipanti.

Peppino Campise (Lamezia T.)
Grazie Don Giovanni per il bellissimo seminario e per i tre giorni intensi vissuti insieme. Grazie a tutte/i per aver condiviso riflessioni, preghiere e speranze ai valichi delle Frontiere. Un abbraccio Peppino

Nino Campise (Lamezia T.)
Ancora grazie a tutte/i per le giornate vissute insieme. Grazie ancora a don Giovanni che non si risparmia nel promuovere queste occasioni "con l'entusiasmo di un bambino" prendendo a prestito una canzone di tanti anni fa (giusto per rimanere nella Pop Theology😇). E grazie ai relatori autorevoli che ci hanno stimolato ad andare avanti. Una rubrica di Arturo Paoli sulla rivista Rocca si chiamava "Cercate ancora". Grazie per tutti gli interventi di noi tutti che hanno dato prova dell'interesse per questi temi e dell'amore per la Chiesa che vorremmo più profetica. A breve scaricherò le registrazioni delle sessioni. Sono rammaricato perché mi mancano i due interventi della mattinata di Giovanni e don Roberto. Purtroppo non ho gestito correttamente il registratore ed è rimasto in pausa. Peccato. In ogni caso, chi volesse avere comunque tutto il resto dovrebbe farmi avere un indirizzo di posta elettronica perché i programmi che permettono di inviare file audio o video "pesanti" utilizzano questa modalità. Un caro saluto a tutte e tutti e buone vacanze.


Giuseppe Petrucci (Roma)
Un grande abbraccio a tutte e tutti siamo arrivati a Roma tutto ok grazie per questa bellissime giornate vissute insieme

Giuliana Mastropasqua (Catania)
Grazie don Giovanni, un'esperienza intensa , un confronto arricchente e profondo