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COMMENTO:
Carissimo don Giovanni e amici tutti, che bello poter vedere Tortora dal campanile stando a mille Km di distanza! Ci riscalda il cuore ed evoca in noi ricordi che hanno, in qualche modo, segnato le nostre vite, volti a noi cari, mai dimenticati. Ed é ancora Natale! Gesù nasce e rinasce in noi. nella nostra storia, nella nostra vita fatta di eventi piccoli e grandi, di visite, di conoscenze, di esperienze, di amicizie. E' Lui che s'incarna continuamente nella nostra storia per dirci: "sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi". Allora, in Lui, ci stringiamo in un unico abbraccio e a tutti auguriamo Buon Natale! Ci siete cari amici Tortoresi, vi vogliamo bene. Maria Teresa e Urbano

Postato in: December 17, 2011
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COMMENTO:
Mio caro don Gianni abbiamo "sotterrato" la dignità dell'uomo nelle leggi dell'economia. Continuiamo ad "affossare", con compromessi colpevoli, la gioia di vivere in pienezza quanto abbiamo ricevuto in dono. Per paura stiamo progressivamente diventando sordi, ciechi e muti. E pensare che noi "siamo tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre" (Tessalonicesi 5, 5). Fino a quando , o Signore?
Ti abbraccio e ti auguro una santa Domenica

Risposta al messaggio: Sì, i nostri sono più che altro peccati di omissione.
Causati da cosa? Dalla paura, come succede all'ultimo personaggio della parabola. Se avessimo qualcosa di più, i frutti verrebbero da soli. La paura é causa di conservazione e certamente non di realizzazione... A presto, DG ;)


Postato in: November 13, 2011
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COMMENTO:
Carissimo Don Giovanni,
mi fa molto piacere risentirla,spero anche a lei.
Dall'ultima volta che ci siamo incontrati le vostre parole mi hanno davvero colpito nel profondamente,ora prima di andare a letto o prima di alzarmi dico a Gesù una preghiera per ringraziarlo di questo nuovo giorno e per avermi conservato in questa notte,tutto però per merito suo,la ringrazio dal profondo del cuore,lei mi ha cambiato e mi ha fatto conoscere una parte di me che ancora non conoscevo
Ciao e pero di rivederla molto presto,le voglio molto molto bene e le prometto verrò ad ascoltare la sua messa.

Risposta al messaggio: Ciao, Verdiana, con un caro saluto da Catanzaro!
Salutami tutti! DG :)


Postato in: November 7, 2011
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COMMENTO:
Carissimo Don Giovanni, volevo riprendere l'argomento che poco tempo fa, mi ha pubblicato, riflettendo su un'altra citazione di Von Balthasar dal Titolo: Maria e la Chiesa.
Il primo argomento che appunto viene messo in risalto é il suo "SI"; ci viene presentato come incondizionato, paragonandolo a quello degli Apostoli, e ad alcuni personaggi dell'Antico Testamento, che fù mancante e a volte messo in discussione molte volte da essi.
La domanda a questo punto sorge spontanea: Maria é stata obbligata? Oppure come faceva a rifiutare se il Messia doveva nascere da donna? Ma carissimi la risposta ce, ed é del tutto convincente e profondamente carica di fede, non legando l'azione divina alla decisione della creatura, ma nel dialogo con l'Angelo dove ogni Verbo usato parla al futuro: Concepirai, lo Chiamerai, Regnerà.
L'apparire di Dio può sembrare sconvolgente, ma esso non violenta la creatura, ma le lascia la facoltà di decidere, ed é qua che entra insieme al suo "SI" l'essere Immacolata Concezione. Quindi é un dono del Padre quello di renderla Vergine Prima, Durante, e dopo il Parto.
Ecco perché non é difficile concepire che Maria é Vergine e Immacolata, non potrebbe colui che da sempre e per sempre ha donato la libertà alle sue creature, costringere ha essere la Madre del Figlio.
Ma non per questo non spetto a lei indirizzare il Figlio alla vita Religiosa, e umana, anzi fu lei ha educarlo come qualsiasi Madre con i propri figli.
Dobbiamo anche ricordare che Maria passò la sua vita in una sorta di inquietudine, quella che ogni figlio da ai propri genitori. E' proprio lui che maneggerà quella spada che risuona ogni Venerdì Santo, quella che le trafiggerà l'anima. Carissimo Don Giovanni, volevo riprendere l'argomento che poco tempo fa, mi ha pubblicato, riflettendo su un'altra citazione di Von Balthasar dal Titolo: Maria e la Chiesa.
Il primo argomento che appunto viene messo in risalto é il suo "SI"; ci viene presentato come incondizionato, paragonandolo a quello degli Apostoli, e ad alcuni personaggi dell'Antico Testamento, che fù mancante e a volte messo in discussione molte volte da essi.
La domanda a questo punto sorge spontanea: Maria é stata obbligata? Oppure come faceva a rifiutare se il Messia doveva nascere da donna? Ma carissimi la risposta ce, ed é del tutto convincente e profondamente carica di fede, non legando l'azione divina alla decisione della creatura, ma nel dialogo con l'Angelo dove ogni Verbo usato parla al futuro: Concepirai, lo Chiamerai, Regnerà.
L'apparire di Dio può sembrare sconvolgente, ma esso non violenta la creatura, ma le lascia la facoltà di decidere, ed é qua che entra insieme al suo "SI" l'essere Immacolata Concezione. Quindi é un dono del Padre quello di renderla Vergine Prima, Durante, e dopo il Parto.
Ecco perché non é difficile concepire che Maria é Vergine e Immacolata, non potrebbe colui che da sempre e per sempre ha donato la libertà alle sue creature, costringere ha essere la Madre del Figlio.
Ma non per questo non spettò a lei indirizzare il Figlio alla vita Religiosa, e umana, anzi fu lei ha educarlo come qualsiasi Madre con i propri figli.
Dobbiamo anche ricordare che Maria passò la sua vita in una sorta di inquietudine, quella che ogni figlio da ai propri genitori. E' proprio lui che maneggerà quella spada che risuona ogni Venerdì Santo, quella che le trafiggerà l'anima. Carissimo don la ringrazio come sempre, e spero che non abbia mancato o citato qualche cosa non esatta..Grazie


Postato in: October 24, 2011
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COMMENTO:

Posta privata. Riservata al destinatario



Risposta al messaggio: Caro Ferdinando,
anch'io ringrazio, per la mia parte, dell'attenzione, della consonanza ed evidentemente della condivisione di contenuti e... sentimenti rispetto a un messaggio, che sembrava recepito in quel momento a Catanzaro dutante il convegno su "Ogni attimo é carico d'eterno". Ne sono contento, più che per me, per il fatto che sia stato recepito e condiviso. Grazie anche per l'invito a Castrovillari. Lo tengo presente per qualche eventuale incontro che si potrebbe concordare anche con don Franco nella vostra comunità, per un comunicazione da fare all'assemblea parrocchiale e/o ad altri. Per il vs incontro organizzativo non mi é permesso muovermi per i tanti impegni che stanno sopraggiungendo in questo periodo. Ma tra fine ottobre e prima settimana di Novembre, esclusi ovviamente l'uno e il due potrebbe essere possibile.IL TESTO DEL MIO INTERVENTO A CATANZARO "Escatologia e prassi di vita" è A QUESTO LINK - cliccare>
">INTERO ARTICOLO nel sito, clicca qui>
Grazie ancora!


Postato in: October 17, 2011
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COMMENTO:
Carissimo DG faccio memoria della liturgia di qualche settimana fà che incitava ad avere tempo anche per gli altri, perché il Signore ci vuole collaboratori nella sua vigna, ed allora eccomi quì a dire il mio pensiero sul tuo intervento al convegno. Mi ha colpito molto quell'essere capaci di "scorgere la luce nella realtà dolorante del mondo", e quindi quale pensiero più appropriato se non quello della liturgia di oggi: non avere la tentazione di cedere, Gesù, al Cesare di turno, perché nulla di ciò che abbiamo é davvero nostro, tutto ci é stato donato, neppure esistere é un diritto: prima ancora é un debito. Perciò siamo in debito verso Dio e verso gli altri: famiglia, amici,storia, cultura, lavoro: tutto é nelle mani di Dio. Pensiamo allora a questo mentre costruiamo questo nostro presente, e credo che poi possiamo iniziare a guardare anche il futuro. (Altro pensiero che mi fà riflettere ed anche... di molto). Un saluto a tutti. Rosalinda.

Risposta al messaggio: Carissima,
sì vedere la luce, anche quando umanamente non si vede niente, é davvero un dono, ma ci viene dato se ci sforziamo di ottenerlo e lo domandiamo con l'umiltà di chi sa che vede cmq poco e confusamente. Grazie, un abbraccio :)


Postato in: October 16, 2011
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COMMENTO:
Per indossare la "veste nuziale" bisogna essere "nudi". Alcuni vestiti, mio caro don Gianni, ce li siamo "cuciti" con le nostre stesse mani e...così bene che sono diventati la nostra seconda "pelle". Quanti strati bisogna togliere prima di arrivare al nostro vero "volto"! Riconoscere di non essere autosufficienti é il primo passo. Nessuno basta a se stesso. Crederlo é tradire la propria natura. La "veste nuziale" é cucita dalla Grazia, col filo della nostra storia. E' la stessa per tutti e pure così stupendamente "diversa", unica per ciascuno! Accettarla e accoglierla ci rende uomini e donne nuziali. Fa splendere la nostra vera essenza. Partecipare alle nozze senza averla indossata é "imporre" la propria presenza a Dio. E' lo "scacco" della nostra stessa esistenza!
Ti abbraccio forte e...grazie sempre!

Risposta al messaggio: Ben detto, caro Domenico, spero ci rivediamo al convegno venerdì pomeriggio e sabato!


Postato in: October 9, 2011
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COMMENTO:
Mio caro don Gianni, tanti "sì" sterili in me e pochi "no" fecondi! I due "figli" mi appartengono. Sono "impastato" dell'uno e dell'altro. Nessuna separazione ! (leggevo che separare é idealizzare, fare del proprio io un "idolo";). Accolgo l'armonia dei contrari come Grazia.Oggi mi lascio riconciliare con le mie "zone d'ombra", che il mio io, malato d' orgoglio e di presunzione di salvezza, fa fatica a riconoscere e a chiamare per nome e...assaporo , ancora una volta, la "dolcezza" di essere chiamato figlio! Un abbraccio fraterno e...buona Domenica

Risposta al messaggio: Grazie, carissimo,
ti trascrivo qualcosa di un discorso che sto traducendo e che Papa Benedetto ha pronunciato a braccio, c'é molto da meditare, anche riguardo a ciò che tu dici, ecco il passo del suo DISCORSO AI SEMINARISTI al "Collegium Borromaeum", seminario arcivescovile di Freiburg (24 settembre 2011)

AGGIUNTA SUCCESSIVA: IL TESTO TRADOTTO E' ORA ACCESSIBILE ANCHE IN ITALIANO,cliccare qui
(OCCORRE)imparare questo presente della Sua parola - imparare ad ascoltare - e poterlo raccontare agli altri, é importante. Naturalmente, quando si prepara la predica per la domenica, il mio Dio é spesso ... così lontano!
Ma se io vivo con la parola, allora vedo che egli non é lontano, é attuale più che mai, é qui adesso, mi interessa e interessa anche gli altri. E allora imparo anche a interpretarla. Ma per questo é necessaria una via interiore più stabile con la parola di Dio.
Essere personalmente con Cristo, con il Dio vivente, é una di queste vie; l'altra é che noi possiamo credere sempre solo in quanto "Noi".... CIAO


Postato in: September 25, 2011
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COMMENTO:
Caro don Giovanni,
prima di tutto, come stai? Ti ricordo sempre con grande simpatia e amicizia.
Un appunto a quello che, mi pare, ha detto Benedetto XVI: se l'ecologia é importante anche per l'uomo, come mai il Vaticano non fa nulla contro le onde elettromagnetiche derivanti dalle antenne di radio vaticana? Possibile che, ancora una volta, siano "gli altri" a doversi attivare e mai colui che parla? Non mi si venga a dire che "non é comprovato" che le onde facciano male: quasi tutti gli studi affermano che sono dannose, se anche ci fosse un dubbio, l'amore per l'uomo tanto dichiarato, dovrebbe spingere il vaticano a ridurre questo (probabile) danno, quindi tutto il discorso del pontefice, mi sembra macchiato da ipocrisia. Spero di sbagliare.
Altra domanda: e gli investimenti in armi e sistemi d'arma, sono "ecologici"? Eppure il silenzio della gerarchia é assordante.
Un abbraccio a te ed alla tua comunità.Paolo

Risposta al messaggio: Ciao, Paolo!
Ti ricordo anch'io con simpatia e affetto e le onde dell'amore per la pace e per la natura forse uguagliano e persino superano quelle delle antenne di Radio Vaticana... Arrivano fin qui nel profondo Sud e credo vadano oltre le Alpi, fino a Berlino.
Hai ragione, bisogna essere più consapevoli e coerenti anche per la natura e ciò che facciamo come cristiani o nella Chiesa é ancora poco. Due anni fa ho dovuto lottare quasi da solo perché bicchieri, piatti di plastica e contenitori di vino plastificati fossero estromessi dalla mensa del Seminario, Ora non ci sono più, e non solo - spero - perché é cambiato il rettore...
Un grande abbraccio, con i miei saluti a tutti voi in Bolzano e Merano.
Ho inserito il tuo intervento e la mia risposta nel sito, per gli stessi motivi di sensibilizzazione.
;)


Postato in: September 24, 2011
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COMMENTO:
OGNI COSA HA UN SUO PESO, COME UN "PESO DIVINO"
Cari amici, avevo promesso una riflessione a partire da questa frase:
Stamattina nella nostra meditazione quotidiana alle Sarre avevo inseguito questo pensiero: Ogni cosa esistente con il tempo che passa ha tuttavia un suo "peso divino", una sua consistenza alla quale dobbiamo fare riferimento. Si tratta di una consistenza che alla fine ci fa cogliere, forse in un'intuizione fugace o in qualche riflessione più sistematica, anche ciò che ascoltavo ieri alla televisione dalle parole di Benedetto XVI al Reichstag: il fatto che non bastiamo a noi stessi, perché non ci siamo fatti da soli. Siamo parte di un tutto come lo stesso tempo e la stessa natura.
Leggendo testi e riferimenti, mi sono accorto che erano così ricchi da non avere ancora di tempo di scrivere qualcosa di mio. Ma appena potrò farlo, sarà pubblicato anche per voi. Intanto ecco alcuni testi importanti da cui partire
Da Il lezionario meditato 7 (a cura di A. Tessarolo), Dehoniane, Bologna 1973, 466-469
"La sapienza umana sfida la fede
"La sapienza della fede si avventura in un campo inconsueto, a suo rischio e pericolo: e vi si trova povera delle tante risorse della sua prima età. Ma la fede é realtà più profonda della giovinezza e non-giovinezza, dell'entusiasmo e della noia: e anche qui sa pronunciare la parola sua. "Qohelet accetta la sfida della sapienza umana che decreta la finale inconsistenza, la provvisorietà di ogni realtà che la speranza dell'uomo possa prefiggersi come meta " nuova ".
continua....
>> INTERO ARTICOLO nel sito, clicca qui>


Postato in: September 23, 2011
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