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pace e bene

avete pubblicato nella seonda domenica di pasqua una immagine mosaico molto bella san francesco crocefisso con cristo però purtroppo immagine mi sembra non completa mancano i piedi

per favore é possibile avere il sito dove si possa trovarla spero che originale sia completo

grazie x vostra attenzione aspetto vostra gentile risposta grazie e buona bomenica

frate mermo OFM

Risposta al messaggio: Compare cosi' nell'immagine da me ripresa dal WEB, comunque fcerca nelle immagini di questo link: IMMAGINI di Cristo e Francesco Ciao, DG


Postato in: April 15, 2012
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Carissimo don Giovanni e amici tutti, scusate se ci facciamo vivi soltanto adesso. Vogliamo ricambiare di vero cuore gli auguri pasquali.Possa il Risorto essere presente nella vita di tutti e di ciascuno per vivere la nostra ferialità rendendola festività pasquale.
Grazie per le molte riflessioni, che puntualmente ci giungono e che alimentano di Parola la nostra vita. Particolarmente bella la preghiera di questa domenica. Grazie don Giovanni, ci piace condividere il tuo pensare e vedere in Tommaso un uomo che pretendendo di vedere Gesù non ha paura di toccare con mano le sue ferite.
Nel vivere la prova della malattia ci é di aiuto questo Tommaso e ci offre l' opportunità di vedere Gesù in ciascuna persona che soffre. Ci rinnova la memoria delle sue parole: "Vieni tocca sono Io! Sono vivo, sono Risorto!" Pensa a cosa diventa la malattia quando é vissuta vedendolo presente, quando sai che é Lui che soffre in te. Allora si può gridare come Lui, usando il suo stesso grido: "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato!" Per rituffarsi subito tra le braccia del Padre sicuri del suo amore, per fare la sua volontà. Allora si può dire a Gesù "se lo vuoi tu lo voglio anch'io" sicuri che é solo bene, solo amore, solo risurrezione quello che ci attende. Cordialmente Maria Teresa e Urbano


Postato in: April 15, 2012
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Carissimo DG e tutti voi di puntopace, un augurio davvero di gioia nell'attesa di questa veglia Pasquale. Sperando che non sia solo una veglia nella notte per pochi fedeli coraggiosi, per qualche famiglia che battezza i bambini nella tenerezza o per alcuni adulti che incontrano Gesù, ma l'inizio di una veglia perenne a ricordarci che Dio con Gesù fatica ogni giorno per condurre l'umanità nella città della luce. Auguriamoci ad essere testimoni di questa verità solo così possiamo dirci che ogni giorno é, e sarà Pasqua. Un saluto, Rosalinda e Mimmo

Risposta al messaggio: Grazie! Sia davvero un passaggio verso la parte più bella dell'uomo, in modo da incontrare più autenticamente Dio! Auguri di cuore! :)


Postato in: April 7, 2012
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Posta privata. Riservata al destinatario



Postato in: March 28, 2012
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Posta privata. Riservata al destinatario



Risposta al messaggio: Ok, cara Tusha, ogni domanda é sempre la benvenuta!
Per rispondere personalmente se vuoi posso rispondere all'indirizzo di email che mi hai indicato e che a me é visibile. Se invece le domande sono d'interesse generale, puoi farle anche pubblicamente e risponderò da qui pubblicamente. S'intende, per quanto sappia e possa rispondere. Ciao e grazie! :)


Postato in: March 25, 2012
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Mio caro don Gianni, abbiamo fatto del nostro cuore un mercato! Vendiamo al ribasso i sentimenti più nobili. Tutto per una carezza, per uno sguardo che ci rende meno invisibili. Pur di sentirci amati un po' di più, abbiamo messo ai saldi la nostra stessa dignità! E quanti cambiavalute nel nostro cuore!Abbiamo concesso al migliore offerente: pensieri, affetti, svenduto anche la nostra stessa intelligenza, MA...ecco Signore, Tu oggi vieni in ciascuno di noi e con la tua"frusta di cordicelle" scacci fuori dal tempio del nostro cuore tutto ciò che lo avvilisce e noi ritorniamo a splendere della tua Luce. Tu oggi torni a scrivere, nel nostro cuore le "dieci parole" che declinano il vero amore. Amen! Buona Domenica, pastore "bello" del gregge di Dio. Un abbraccio fraterno. Mimmo.

Risposta al messaggio: Grazie, Domenico, e buona domenica! Ma vedo che é quella successiva!


Postato in: March 11, 2012
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Carissimo D.G in merito alla giornata di oggi dedicata al malato speriamo davvero di riuscire a comprendere pienamente il senso dell'esperienza della malattia e della sofferenza, e che in un qualsiasi momento di prova riusciamo come il lebbroso della liturgia di oggi, di poter trovare la difesa in Dio, perché anche noi possiamo rispettare ed aiutare ogni malato. Un saluto a tutti. Rosalinda e Mimmo.

Risposta al messaggio: Ciao, Rosalinda. Vedo con piacere che la neve e il freddo non hanno raffredato il cuore, ma lo hanno mantenuto sensibile alla dofferenza e alla condivisione. Un caro saluto dalle Sarre, dove, come vedi dalla foto in prima pagina, la neve non é mancata, anche se di fronte a quella del Piemonte, si é trattato di ben poca cosa. Almeno qui. Altro discorso invece da San Quaranta in su, dove le persone sono rimaste bloccate un paio di giorni. Ma oggi splendeva un bel sole. Un abbraccio, a presto!


Postato in: February 12, 2012
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Una mangiatoia con un cibo...speciale, chi necessita di tutto, diventa sostegno indispensabile e sorgente di vita ! Dei muti per tradizione, perché non hanno niente da dire, che diventano i primi evangelizzatori! Una giovanissima donna che custodisce meditando, ma...nel "cuore", perché custodire non é archiviare!
Anche noi abbiamo udito, ma abbiamo visto? Abbiamo perso la capacità di stupirci, perché non sappiamo più ascoltare! Narcotizzati dall'effimero ci scivola così addosso l'assolutamente nuovo e l'inaudito, che anche oggi viene annunciato!
Buon anno , mio caro Don Gianni! Continua ad essere per noi pungolo e stimolo perché quel "senza indugio" sia anche il nostro "andare" e il "custodire meditando" la nostra "icona" dell'essere!Ti affido a Maria Mamma di Gesù e Mamma nostra perché ti sostenga ogni giorno in questa fatica. Con affetto grande Mimmo

Risposta al messaggio: Carissimo, alla tua conclusione, che ricopio aggiungo solo una virgola e tutto sarà più chiaro:
CON AFFETTO, GRANDE MIMMO! Buon anno di gioia e di pace!DG :)


Postato in: January 1, 2012
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Carissimo don Gianni, sono rimasta incantata dalle due immagini bellissime e suggestive che incorniciavano la locandina di domenica scorsa sul Natale, con la preghiera che ne esplicitava il senso: l'icona di Cornelia e il presepe intagliato nel legno da suo papà Biagio. Sono il segno di due profondi modi di vivere la fede, impronte di due persone che non ci sono più ma che continuano a vivere attraverso dei simboli che restano e che, nella loro originalità, ci parlano oggi del grande Mistero del "Dio con noi". Stupore e goia, pace e bisogno di riconciliazione, gratitudine e voglia di semplicità sono le sensazioni che rimangono e che vorrei mi accompagnassero sempre nell'anno che verrà. Sono le stesse cose che auspico per lei, don Gianni, per la sua comunità e per il mondo intero, insieme all'augurio di ogni bene. AUGURI! Anna e famiglia

Risposta al messaggio: Carissima,
grazie della tua interpretazione.Era la più giusta ed hai aiutato anche me a capire che cosa collegasse quelle due "icone". Icone di persone e di mondo diversi, ma che hanno avuto lo stesso orizzonte di senso, come avremmo detto in teologia: la ricerca e persino il tentativo di esprimere la gioia e lo stupore inesprimibile del Natale. Grazie e buon anno a te/voi tutti! DG


Postato in: December 29, 2011
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Carissimo Prof, mentre la ringrazio per il corso che sta tenendo a Catanzaro dal tema
"Per una teologia della creazione come biosistema eticamente sensibile", un corso veramente intenso e carico di vita,
non solo ecologica ma anche umana, le volevo far presente
il Messaggio di Benedetto XVI per la 45ª Giornata Mondiale della Pace per il 1 gennaio 2012.
A mio modo di vedere e di capire, il Sommo Pontefice tocca in vari punti il tema a noi caro:
"E' nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una
convivenza costruttiva e pacifica. E' nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le
generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l'accoglienza dell'altro"1. Essa é la prima
scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace...

Anche i giovani devono avere il coraggio di vivere prima di tutto essi stessi ciò che
chiedono a coloro che li circondano. E' una grande responsabilità quella che li riguarda:
abbiano la forza di fare un uso buono e consapevole della libertà. Anch'essi sono responsabili
della propria educazione e formazione alla giustizia e alla pace!...

Contemplando la realtà che lo circonda, il Salmista riflette: "Quando vedo i tuoi cieli, opera
delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa é mai l'uomo perché di lui ti
ricordi, il figlio dell'uomo, perché te ne curi?" (Sal 8,4-5). E' questa la domanda fondamentale da porsi:
"chi é l'uomo? L'uomo é un essere che porta nel cuore una sete di infinito, una sete di verità" -
non parziale, ma capace di spiegare il senso della vita - perché é stato creato a
immagine e somiglianza di Dio. Riconoscere allora con gratitudine la vita come dono inestimabile,
conduce a scoprire la propria dignità profonda e l'inviolabilità di ogni persona. Perciò,
la prima educazione consiste nell'imparare a riconoscere nell'uomo l'immagine del
Creatore e, di conseguenza, ad avere un profondo rispetto per ogni essere umano e aiutare gli
altri a realizzare una vita conforme a questa altissima dignità. Non bisogna dimenticare mai
che "l'autentico sviluppo dell'uomo riguarda unitariamente la totalità della persona in ogni
sua dimensione", inclusa quella trascendente, e che non si può sacrificare la persona per
raggiungere un bene particolare, sia esso economico o sociale, individuale o collettivo...

"Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati" (Mt 5,6).
Saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con Dio, con se stessi, con i loro
fratelli e sorelle, e con l'intero creato....

"La pace non é la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare
l'equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei
beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle
persone e dei popoli, l'assidua pratica della fratellanza"8. La pace é frutto della giustizia ed
effetto della carità...

Caro don Giovanni, credo sia un testo tutto da meditare anche in classe.

Approfitto per porgerle anche i più fervidi e sinceri auguri per un Santo Natale del Signore a lei e a tutta la sua comunità, nell'attesa di rivederla presto.

Con affetto e stima!

Don Giuseppe

Risposta al messaggio: Ottima segnalazione. Grazie e auguri di gioia nelle ricorrenze festive di questi giorni!DG


Postato in: December 22, 2011
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