Inviato da: Nome: Domenico Aragona Luogo: Catanzaro E-mail: indirizzo di email
MSG Una mangiatoia con un cibo...speciale, chi necessita di tutto, diventa sostegno indispensabile e sorgente di vita ! Dei muti per tradizione, perché non hanno niente da dire, che diventano i primi evangelizzatori! Una giovanissima donna che custodisce meditando, ma...nel "cuore", perché custodire non è archiviare! Anche noi abbiamo udito, ma abbiamo visto? Abbiamo perso la capacità di stupirci, perchè non sappiamo più ascoltare! Narcotizzati dall'effimero ci scivola così addosso l'assolutamente nuovo e l'inaudito, che anche oggi viene annunciato! Buon anno , mio caro Don Gianni! Continua ad essere per noi pungolo e stimolo perché quel "senza indugio" sia anche il nostro "andare" e il "custodire meditando" la nostra "icona" dell'essere!Ti affido a Maria Mamma di Gesù e Mamma nostra perchè ti sostenga ogni giorno in questa fatica. Con affetto grande Mimmo
* RISPOSTA * Carissimo, alla tua conclusione, che ricopio aggiungo solo una virgola e tutto sarà più chiaro: CON AFFETTO, GRANDE MIMMO! Buon anno di gioia e di pace!DG
Aggiunto: January 1, 2012
Inviato da: Nome: Anna Vetere Luogo: Catanzaro E-mail: indirizzo di email
MSG Carissimo don Gianni, sono rimasta incantata dalle due immagini bellissime e suggestive che incorniciavano la locandina di domenica scorsa sul Natale, con la preghiera che ne esplicitava il senso: l'icona di Cornelia e il presepe intagliato nel legno da suo papà Biagio. Sono il segno di due profondi modi di vivere la fede, impronte di due persone che non ci sono più ma che continuano a vivere attraverso dei simboli che restano e che, nella loro originalità, ci parlano oggi del grande Mistero del "Dio con noi". Stupore e goia, pace e bisogno di riconciliazione, gratitudine e voglia di semplicità sono le sensazioni che rimangono e che vorrei mi accompagnassero sempre nell'anno che verrà. Sono le stesse cose che auspico per lei, don Gianni, per la sua comunità e per il mondo intero, insieme all'augurio di ogni bene. AUGURI! Anna e famiglia
* RISPOSTA * Carissima, grazie della tua interpretazione.Era la più giusta ed hai aiutato anche me a capire che cosa collegasse quelle due "icone". Icone di persone e di mondo diversi, ma che hanno avuto lo stesso orizzonte di senso, come avremmo detto in teologia: la ricerca e persino il tentativo di esprimere la gioia e lo stupore inesprimibile del Natale. Grazie e buon anno a te/voi tutti! DG
Aggiunto: December 29, 2011
Inviato da: Nome: don Giuseppe Larosa Luogo: Vibo Valentia E-mail: indirizzo di email
MSG Carissimo Prof, mentre la ringrazio per il corso che sta tenendo a Catanzaro dal tema "Per una teologia della creazione come biosistema eticamente sensibile", un corso veramente intenso e carico di vita, non solo ecologica ma anche umana, le volevo far presente il Messaggio di Benedetto XVI per la 45ª Giornata Mondiale della Pace per il 1 gennaio 2012. A mio modo di vedere e di capire, il Sommo Pontefice tocca in vari punti il tema a noi caro: «È nella famiglia che i figli apprendono i valori umani e cristiani che consentono una convivenza costruttiva e pacifica. È nella famiglia che essi imparano la solidarietà fra le generazioni, il rispetto delle regole, il perdono e l’accoglienza dell’altro»1. Essa è la prima scuola dove si viene educati alla giustizia e alla pace...
Anche i giovani devono avere il coraggio di vivere prima di tutto essi stessi ciò che chiedono a coloro che li circondano. È una grande responsabilità quella che li riguarda: abbiano la forza di fare un uso buono e consapevole della libertà. Anch’essi sono responsabili della propria educazione e formazione alla giustizia e alla pace!...
Contemplando la realtà che lo circonda, il Salmista riflette: «Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l’uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell’uomo, perché te ne curi?» (Sal 8,4-5). È questa la domanda fondamentale da porsi: chi è l’uomo? L’uomo è un essere che porta nel cuore una sete di infinito, una sete di verità – non parziale, ma capace di spiegare il senso della vita – perché è stato creato a immagine e somiglianza di Dio. Riconoscere allora con gratitudine la vita come dono inestimabile, conduce a scoprire la propria dignità profonda e l’inviolabilità di ogni persona. Perciò, la prima educazione consiste nell’imparare a riconoscere nell’uomo l’immagine del Creatore e, di conseguenza, ad avere un profondo rispetto per ogni essere umano e aiutare gli altri a realizzare una vita conforme a questa altissima dignità. Non bisogna dimenticare mai che «l’autentico sviluppo dell’uomo riguarda unitariamente la totalità della persona in ogni sua dimensione», inclusa quella trascendente, e che non si può sacrificare la persona per raggiungere un bene particolare, sia esso economico o sociale, individuale o collettivo...
«Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati» (Mt 5,6). Saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con Dio, con se stessi, con i loro fratelli e sorelle, e con l’intero creato....
«La pace non è la semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza»8. La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità...
Caro don Giovanni, credo sia un testo tutto da meditare anche in classe.
Approfitto per porgerle anche i più fervidi e sinceri auguri per un Santo Natale del Signore a lei e a tutta la sua comunità, nell'attesa di rivederla presto.
Con affetto e stima!
Don Giuseppe
* RISPOSTA * Ottima segnalazione. Grazie e auguri di gioia nelle ricorrenze festive di questi giorni!DG
Aggiunto: December 22, 2011
Inviato da: Nome: Teresa e Urbano Luogo: Valdagno
MSG Carissimo don Giovanni e amici tutti, che bello poter vedere Tortora dal campanile stando a mille Km di distanza! Ci riscalda il cuore ed evoca in noi ricordi che hanno, in qualche modo, segnato le nostre vite, volti a noi cari, mai dimenticati. Ed è ancora Natale! Gesù nasce e rinasce in noi. nella nostra storia, nella nostra vita fatta di eventi piccoli e grandi, di visite, di conoscenze, di esperienze, di amicizie. E' Lui che s'incarna continuamente nella nostra storia per dirci: "sono con voi tutti i giorni fino alla fine dei tempi". Allora, in Lui, ci stringiamo in un unico abbraccio e a tutti auguriamo Buon Natale! Ci siete cari amici Tortoresi, vi vogliamo bene. Maria Teresa e Urbano
Aggiunto: December 17, 2011
Inviato da: Nome: aragona domenico Luogo: catanzaro E-mail: indirizzo di email
MSG Mio caro don Gianni abbiamo "sotterrato" la dignità dell'uomo nelle leggi dell'economia. Continuiamo ad "affossare", con compromessi colpevoli, la gioia di vivere in pienezza quanto abbiamo ricevuto in dono. Per paura stiamo progressivamente diventando sordi, ciechi e muti. E pensare che noi "siamo tutti figli della luce e figli del giorno; noi non apparteniamo alla notte, né alle tenebre" (Tessalonicesi 5, 5). Fino a quando , o Signore? Ti abbraccio e ti auguro una santa Domenica
* RISPOSTA * Sì, i nostri sono più che altro peccati di omissione. Causati da cosa? Dalla paura, come succede all'ultimo personaggio della parabola. Se avessimo qualcosa di più, i frutti verrebbero da soli. La paura è causa di conservazione e certamente non di realizzazione... A presto, DG
Aggiunto: November 13, 2011
Inviato da: Nome: verdiana ponzi Luogo: tortora E-mail: indirizzo di email
MSG Carissimo Don Giovanni, mi fa molto piacere risentirla,spero anche a lei. Dall'ultima volta che ci siamo incontrati le vostre parole mi hanno davvero colpito nel profondamente,ora prima di andare a letto o prima di alzarmi dico a Gesù una preghiera per ringraziarlo di questo nuovo giorno e per avermi conservato in questa notte,tutto però per merito suo,la ringrazio dal profondo del cuore,lei mi ha cambiato e mi ha fatto conoscere una parte di me che ancora non conoscevo Ciao e pero di rivederla molto presto,le voglio molto molto bene e le prometto verrò ad ascoltare la sua messa.
* RISPOSTA * Ciao, Verdiana, con un caro saluto da Catanzaro! Salutami tutti! DG
Aggiunto: November 7, 2011
Inviato da: Nome: Antonio Magnoli Luogo: Catanzaro E-mail: indirizzo di email
MSG Carissimo Don Giovanni, volevo riprendere l'argomento che poco tempo fa, mi ha pubblicato, riflettendo su un'altra citazione di Von Balthasar dal Titolo: Maria e la Chiesa. Il primo argomento che appunto viene messo in risalto è il suo "SI"; ci viene presentato come incondizionato, paragonandolo a quello degli Apostoli, e ad alcuni personaggi dell'Antico Testamento, che fù mancante e a volte messo in discussione molte volte da essi. La domanda a questo punto sorge spontanea: Maria è stata obbligata? Oppure come faceva a rifiutare se il Messia doveva nascere da donna? Ma carissimi la risposta ce, ed è del tutto convincente e profondamente carica di fede, non legando l'azione divina alla decisione della creatura, ma nel dialogo con l'Angelo dove ogni Verbo usato parla al futuro: Concepirai, lo Chiamerai, Regnerà. L'apparire di Dio può sembrare sconvolgente, ma esso non violenta la creatura, ma le lascia la facoltà di decidere, ed è qua che entra insieme al suo "SI" l'essere Immacolata Concezione. Quindi è un dono del Padre quello di renderla Vergine Prima, Durante, e dopo il Parto. Ecco perché non è difficile concepire che Maria è Vergine e Immacolata, non potrebbe colui che da sempre e per sempre ha donato la libertà alle sue creature, costringere ha essere la Madre del Figlio. Ma non per questo non spetto a lei indirizzare il Figlio alla vita Religiosa, e umana, anzi fu lei ha educarlo come qualsiasi Madre con i propri figli. Dobbiamo anche ricordare che Maria passò la sua vita in una sorta di inquietudine, quella che ogni figlio da ai propri genitori. E' proprio lui che maneggerà quella spada che risuona ogni Venerdì Santo, quella che le trafiggerà l'anima. Carissimo Don Giovanni, volevo riprendere l'argomento che poco tempo fa, mi ha pubblicato, riflettendo su un'altra citazione di Von Balthasar dal Titolo: Maria e la Chiesa. Il primo argomento che appunto viene messo in risalto è il suo "SI"; ci viene presentato come incondizionato, paragonandolo a quello degli Apostoli, e ad alcuni personaggi dell'Antico Testamento, che fù mancante e a volte messo in discussione molte volte da essi. La domanda a questo punto sorge spontanea: Maria è stata obbligata? Oppure come faceva a rifiutare se il Messia doveva nascere da donna? Ma carissimi la risposta ce, ed è del tutto convincente e profondamente carica di fede, non legando l'azione divina alla decisione della creatura, ma nel dialogo con l'Angelo dove ogni Verbo usato parla al futuro: Concepirai, lo Chiamerai, Regnerà. L'apparire di Dio può sembrare sconvolgente, ma esso non violenta la creatura, ma le lascia la facoltà di decidere, ed è qua che entra insieme al suo "SI" l'essere Immacolata Concezione. Quindi è un dono del Padre quello di renderla Vergine Prima, Durante, e dopo il Parto. Ecco perché non è difficile concepire che Maria è Vergine e Immacolata, non potrebbe colui che da sempre e per sempre ha donato la libertà alle sue creature, costringere ha essere la Madre del Figlio. Ma non per questo non spettò a lei indirizzare il Figlio alla vita Religiosa, e umana, anzi fu lei ha educarlo come qualsiasi Madre con i propri figli. Dobbiamo anche ricordare che Maria passò la sua vita in una sorta di inquietudine, quella che ogni figlio da ai propri genitori. E' proprio lui che maneggerà quella spada che risuona ogni Venerdì Santo, quella che le trafiggerà l'anima. Carissimo don la ringrazio come sempre, e spero che non abbia mancato o citato qualche cosa non esatta..Grazie
Aggiunto: October 24, 2011
Inviato da: Nome: Ferdinando Laghi Luogo: Castrovillari (CS) E-mail: indirizzo di email
* RISPOSTA * Caro Ferdinando, anch'io ringrazio, per la mia parte, dell'attenzione, della consonanza ed evidentemente della condivisione di contenuti e... sentimenti rispetto a un messaggio, che sembrava recepito in quel momento a Catanzaro dutante il convegno su "Ogni attimo è carico d'eterno". Ne sono contento, più che per me, per il fatto che sia stato recepito e condiviso. Grazie anche per l'invito a Castrovillari. Lo tengo presente per qualche eventuale incontro che si potrebbe concordare anche con don Franco nella vostra comunità, per un comunicazione da fare all'assemblea parrocchiale e/o ad altri. Per il vs incontro organizzativo non mi è permesso muovermi per i tanti impegni che stanno sopraggiungendo in questo periodo. Ma tra fine ottobre e prima settimana di Novembre, esclusi ovviamente l'uno e il due potrebbe essere possibile.IL TESTO DEL MIO INTERVENTO A CATANZARO "Escatologia e prassi di vita" è A QUESTO LINK - cliccare> ">INTERO ARTICOLO nel sito, clicca qui> Grazie ancora!
MSG Carissimo DG faccio memoria della liturgia di qualche settimana fà che incitava ad avere tempo anche per gli altri, perchè il Signore ci vuole collaboratori nella sua vigna, ed allora eccomi quì a dire il mio pensiero sul tuo intervento al convegno. Mi ha colpito molto quell'essere capaci di "scorgere la luce nella realtà dolorante del mondo", e quindi quale pensiero più appropriato se non quello della liturgia di oggi: non avere la tentazione di cedere, Gesù, al Cesare di turno, perchè nulla di ciò che abbiamo è davvero nostro, tutto ci è stato donato, neppure esistere è un diritto: prima ancora è un debito. Perciò siamo in debito verso Dio e verso gli altri: famiglia, amici,storia, cultura, lavoro: tutto è nelle mani di Dio. Pensiamo allora a questo mentre costruiamo questo nostro presente, e credo che poi possiamo iniziare a guardare anche il futuro. (Altro pensiero che mi fà riflettere ed anche... di molto). Un saluto a tutti. Rosalinda.
* RISPOSTA * Carissima, sì vedere la luce, anche quando umanamente non si vede niente, è davvero un dono, ma ci viene dato se ci sforziamo di ottenerlo e lo domandiamo con l'umiltà di chi sa che vede cmq poco e confusamente. Grazie, un abbraccio
Aggiunto: October 16, 2011
Inviato da: Nome: Domenico Aragona Luogo: Catanzaro E-mail: indirizzo di email
MSG Per indossare la "veste nuziale" bisogna essere "nudi". Alcuni vestiti, mio caro don Gianni, ce li siamo "cuciti" con le nostre stesse mani e...così bene che sono diventati la nostra seconda "pelle". Quanti strati bisogna togliere prima di arrivare al nostro vero "volto"! Riconoscere di non essere autosufficienti è il primo passo. Nessuno basta a se stesso. Crederlo è tradire la propria natura. La "veste nuziale" è cucita dalla Grazia, col filo della nostra storia. E' la stessa per tutti e pure così stupendamente "diversa", unica per ciascuno! Accettarla e accoglierla ci rende uomini e donne nuziali. Fa splendere la nostra vera essenza. Partecipare alle nozze senza averla indossata è "imporre" la propria presenza a Dio. E' lo "scacco" della nostra stessa esistenza! Ti abbraccio forte e...grazie sempre!
* RISPOSTA * Ben detto, caro Domenico, spero ci rivediamo al convegno venerdì pomeriggio e sabato!
Nome: Domenico Aragona
Luogo: Catanzaro
E-mail: indirizzo di email
Una mangiatoia con un cibo...speciale, chi necessita di tutto, diventa sostegno indispensabile e sorgente di vita ! Dei muti per tradizione, perché non hanno niente da dire, che diventano i primi evangelizzatori! Una giovanissima donna che custodisce meditando, ma...nel "cuore", perché custodire non è archiviare!
Anche noi abbiamo udito, ma abbiamo visto? Abbiamo perso la capacità di stupirci, perchè non sappiamo più ascoltare! Narcotizzati dall'effimero ci scivola così addosso l'assolutamente nuovo e l'inaudito, che anche oggi viene annunciato!
Buon anno , mio caro Don Gianni! Continua ad essere per noi pungolo e stimolo perché quel "senza indugio" sia anche il nostro "andare" e il "custodire meditando" la nostra "icona" dell'essere!Ti affido a Maria Mamma di Gesù e Mamma nostra perchè ti sostenga ogni giorno in questa fatica. Con affetto grande Mimmo
* RISPOSTA * Carissimo, alla tua conclusione, che ricopio aggiungo solo una virgola e tutto sarà più chiaro:
CON AFFETTO, GRANDE MIMMO! Buon anno di gioia e di pace!DG