Parrocchia S. Pietro Apostolo Giornata dei giovani di Acqualisparti 6.07.08
Il messaggio dei giovani di Acqualisparti
Oggi 6 luglio 2008 abbiamo vissuto ad Acqualisparti una giornata indimenticabile. È la prima di una serie d’incontri con i giovani delle frazioni montane di Tortora programmate dai sacerdoti che si occupano della nostra vita spirituale, che sono Don Giovanni Mazzillo e Don Bisu Benjamin Aind. L’occasione di questo incontro è stata offerta dall’imminente apertura della giornata mondiale della gioventù (GMG) nel contesto dell’incontro del papa con i giovani a Sidney dal 14 al 19 p.v. .
La giornata è iniziata con la celebrazione della Santa Messa, che ha visto la presenza di noi giovani. Il gruppo è stato piuttosto vario per età, maggiormente 15 – 16 anni, in via del tutto eccezionale 33 e 5 anni. Inoltre abbiamo avuto l’onore di avere con noi Pio Castagna già consigliere nazionale della PAX CHRISTI. Inizialmente il gruppo sembrava essere prevalentemente “femminile”, visto che i ragazzi erano 5 su 20. Nel corso della giornata il numero dei partecipanti è cresciuto notevolmente, a seguito di qualche risveglio avvenuto a giorno inoltrato. Il picco più alto è stato raggiunto subito dopo la colazione a sacco, perché molti, rifocillatosi abbondantemente a casa, ci hanno raggiunti quando abbiamo affrontato la lettura è il commento del messaggio di Benedetto XVI per la XXIII giornata della gioventù, “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi e mi sarete testimoni”. Già nella presentazione dei partecipanti, intitolata “tra domande e attese”, abbiamo potuto capire l’importanza di ciò che stavamo per discutere. Tra le attese emerse, in primo luogo è risultato il bisogno di un confronto sereno e costruttivo sui grandi temi che impegnano il presente e soprattutto il futuro di noi giovani collegato a questo è risultata la crescita nella fede è la necessità di esprimerla comunitariamente.
Nel pomeriggio abbiamo ripreso più approfonditamente i vari argomenti, domandandoci che cosa non è cristiano nella società in cui viviamo. È emerso che purtroppo ciò riguarda spesso la mancanza di rispetto dell’altro, la volgarità, la violenza (verbale, fisica, economica, psicologica, mediatica, politica), senza dimenticare l’abuso di potere e la violenza dell’apparire sull’essere.
La lettura – commento del messaggio del Papa ci ha anche offerto la possibilità di riflettere sullo Spirito Santo come “maestro interiore”. Secondo la testimonianza di Don Benjamin il maestro è tale quando non si limita a trasmettere emozioni, ma indirizza una vera e propria condotta di vita, orientando il “ Discepolo” verso un modo di vivere gratuito e NONVIOLENTO.
Tra le domande dei giovani sul loro futuro e su cosa li preoccupa emerge la preferenza nel restare in famiglia e la preoccupazione per il lavoro per realizzare se stessi.
Nel silenzio delle non risposte sembrerebbe emergere lo sconforto, ma di certo non è così e non deve così. Bisogna prendere coscienza di ciò che succede nel mondo, badare alla sostanza e non all’apparenza, migliorarlo facendo delle piccole scelte, vivendo e accontentarsi dell’essenziale. A conclusione della giornata processionalmente ci siamo avviati in chiesa, dove abbiamo vissuto un intenso momento di preghiera, di riflessione e di canti, concludendo con l’accensione di candela per ciascuno come simbolo di luce, di speranza nel voler superare l’odio e la violenza che dominano ancora nel rapporto verso la terra e verso gli altri, attraverso l’assunzione di una nostra personale responsabilità, che diventi concretezza nel nostro impegno quotidiano.